Il set di coltelli…non siete un ninja, né lo chef Tony

I coltelli sono come gli amici, ne bastano pochi, ma buoni (e con questa perla di saggezza potrei anche chiudere il post).cheftony

Innanzitutto dimenticate tutte le televendite dei coltelli Shogun o dello chef Tony (il baffone nella foto…non potete non conoscerlo) che avete visto su improbabili canali e non provate a tagliare lattine, legno e cose del genere…tanto solo gli americani possono capire l’utilità di tagliare una lattina.

Ogni coltello ha una sua funzione precisa, e non a caso. Non pensate di affettare il pane con un coltello a lama liscia, né di sbucciare una mela con il coltello seghettato da pane.

Quale materiale scegliere? Quelli di ceramica danno subito un tocco moderno e figo a chi li tiene in mano. Effettivamente sono ottimi e vi fanno fare gran bella figura se affettate qualcosa con gli amici che vi fanno da gufo sulla spalla in cucina, a patto che tra le fettine di cipolla non ci finiscano le vostre impronte digitali. Se decidete di acquistarli, preparatevi un porcellino pieno di pezzi da 10 da rompere ogni tanto. Costano una fucilata e se vi cadono il gioco è finito.

State attenti ai pacchi, tipo i coltelli colorati che tanti scambiano per ceramica e costano 5 euro. O quelli con la parola “ceramica” circondata da oscure perifrasi. Se il coltello è veramente di ceramica, ci sarà scritto CERAMICA, punto.

Un altro jolly di questo materiale è il fatto che non trattiene odori e sapori. Ebbene sì, potete affettare una mela dopo aver tagliato una cipolla e non sentirete alcun gusto. Aspettate però di aver preso un po’ di manualità prima di fare il grande passo ed evitateli accuratamente se siete maldestri e non avete voglia di lavare le cose a mano: i due modi migliori per giocarsi il set nuovo di coltelli sono lavastoviglie e i voli per terra.

Potete iniziare tranquillamente con un bel set di coltelli, di marca pistola se proprio non volete spendere una fortuna, ma in cucina vale il vecchio adagio delle nonne “chi più spende meglio spende” (anche se ci sono sempre le eccezioni).Cercate di riporre sempre i coltelli in un ceppo o comunque in un posto dove la lama sia al riparo e non sfreghi contro le altre posate. Se non vivete con un sonnambulo potete anche optare per le sbarre calamitate da fissare sul bancone della cucina, ma personalmente mi mettono un po’ di ansia.

Se i coltelli non tagliano più (“perdono il filo”), potete farli affilare, ma solo se ne vale la pena economicamente. Evitate il fai da te perchè affilare un coltello è una cosa difficile. Se decidete di buttare via il vostro vecchio set per sostituirlo con uno nuovo, allora, potete giocare al macellaio e sfregarne uno contro l’altro, così, solo per spregio.

Quanti coltelli vi servono per le operazioni base?

uno spelucchino (coltello piccolo a lama liscia):  utile per sbucciare e tagliare cose piccole come carote, zucchine, mele ecc.

un coltello lungo e seghettato: fondamentalmente per il pane e credetemi, vi sembrerà inutile, ma non lo è. Provate a tagliare una pagnotta di semola con uno spelucchino, poi ne riparliamo. Non provate a tagliare carne o pesce con il coltello seghettato, a meno che non vogliate mangiarli con la cannuccia.

un trinciante (coltello grosso a lama liscia): quello dei film dell’orrore, per intenderci. Comodissimo per la maggior parte degli usi. Potete tagliare patate, cipolle, carne…insomma quello che vi pare, dita incluse.

un coltellino da parmigiano: il classico coltellino piccolo e tozzo con il manico in legno per creare scaglie di formaggio. Personalmente lo trovo utilissimo anche per praticare il taglio sulle castagne prima di cuocerlo. Se vi scappa di mano mentre lo usate diventate Capitan Uncino. Occhio…

una mezzaluna: un po’ fuori moda, ma sempre utile, specie se non avete molta manualità con il coltello grosso per creare triti fini/battuti (esempio aglio e prezzemolo). Se avete un tritaverdure elettrico e avete voglia di sbattervi a tirarlo fuori, usarlo, lavarlo e rimetterlo via, potete evitare la mezzaluna.

una rotella per pizza: non sottovalutatela…utile per la pizza in cartone, per quella fatta in casa, ma anche per focacce, farinate, torte salate non troppo spesse. Attenzione a non fare troppa forza su alcune teglie, che possono deformarsi o rimanere rigate, specie se non hanno il fondo molto spesso.

Se poi volete spaziare e aggiungere un set di coltelli da formaggio ce ne sono un sacco a 5 euro e magari il tagliere incluso. Simpatici ed eleganti da portare in tavola, vi dureranno tutta la vita perchè alla fine quando si è a tavola finisce che ognuno si taglia il pezzo con il suo coltello da portata. Meglio per voi.

Mi rifiuto di aggiungere qualsivoglia commento o consiglio sulla sicurezza. Se vi tagliate (e succederà), cercate almeno di non gocciolare sangue o di far cadere una falange nel piatto che state preparando. I vostri commensali potrebbero essere vegetariani.

Annunci

One thought on “Il set di coltelli…non siete un ninja, né lo chef Tony

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...